Periodici, digitalizzazione e chiarimenti Periodici, digitalizzazione e chiarimenti

From 04 / 10 / 2018 to 31 / 10 / 2018

Biblioteca comunale degli Intronati

Su un organo di stampa locale è apparso, di recente, un articolo in cui si danno informazioni incomplete e in parte, scorrette, sulla situazione degli archivi digitali relativi ai giornali e periodici senesi della Biblioteca comunale degli Intronati. Premesso che la gestione tecnico-scientifica e biblioteconomica compete, ovviamente, allo staff di direzione della biblioteca e non agli organi di rappresentanza politica, riteniamo necessario ripercorrere brevemente le vicende che hanno interessato il fondo in questione.

I primi interventi significativi a scopo conservativo furono attuati tra gli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso e nella fattispecie i periodici e giornali senesi furono, in gran parte, microfilmati e successivamente sottoposti a spolveratura/pulizia, rilegatura, raccolta in cartelle ecc.

Nei primi anni duemila la Biblioteca effettuò, molto precocemente, le prime esperienze di digitalizzazione seguendo due direzioni: una campagna che interessò proprio il fondo giornali e periodici senesi attraverso la digitalizzazione/scansione dei microfilm affidando il lavoro ad una azienda esterna e una campagna interna con la riproduzione digitale di parte del patrimonio grafico-artistico della biblioteca (stampe e disegni antichi). In quegli anni fu allestito anche il Laboratorio di digitalizzazione acquistando due scanner verticali a planetario (uno a toni di griglio e l’altro a colori) e dotandosi anche di fotocamere digitali.

L’intervento su giornali e periodici senesi portò alla produzione di circa 70 CD-ROM (con oltre 200 testate), contenenti l’intero archivio digitale, destinati sia alla vendita che alla consultazione in sede e anche al prestito a domicilio. Successivamente fu possibile creare un database unico consultabile attraverso un software creato ad hoc e incrementare anche l’archivio facendo digitalizzare altre testate. Questo sistema di consultazione/visione, nato quasi quindici anni fa, è stato attivo fino a quando hardware (un server interno) e il software non hanno subito danni irreparabili o comunque difficilmente recuperabili - anche investendo risorse significative - per cui si è preferito recuperare l’archivio completo nella struttura originaria riversandolo su un server posto presso il CED del Comune di Siena (perfettamente funzionante e in massima sicurezza) e che ospita ad oggi oltre due milioni di immagini (circa 15 TB) frutto del lavoro svolto nel laboratorio in tutti questi anni riproducendo con standard definiti, manoscritti, disegni, stampe, libri antichi a stampa.

Questa scelta perché il progetto di pubblicazione in Internet della Biblioteca digitale, avviato da alcuni anni (e cofinanziato da Arcus-Ales) e che ha comportato un lunghissimo lavoro di normalizzazione e preparazione dei dati, sta entrando nella sua fase finale con la realizzazione di una piattaforma digitale tecnologicamente molto avanzata che vedrà la luce nella primavera del 2019. Questa operazione permetterà, fin dall’inizio, la consultazione in Internet di una parte consistente degli archivi digitali della Biblioteca con i necessari metadati tecnici e bibliografici (e anche i link alle schede descrittive degli oggetti digitali) e  la consultazione interna di tutto il patrimonio digitale – adesso lo è solo in parte - compreso, ovviamente, i periodici e giornali senesi antichi e moderni che, da tempo, sono interessati da un intenso lavoro di conversione/ristrutturazione in relazione al necessario adeguamento alla nuova struttura tecnologico-informatica.

Quindi l’interruzione della consultazione del vecchio database dovuto a problemi effettivi di obsolescenza non ha comportato assolutamente la perdita di dati e l’archivio sarà consultabile a breve attraverso sistemi molto più efficaci e amichevoli. E comunque i nostri utenti hanno potuto e possono sempre consultare le raccolte cartacee (con la necessaria accortezza) anche perché in gran parte in buono stato di conservazione. Di recente sono stati sostituiti tutti i PC della Biblioteca – anche quelli destinati all’utenza – rinnovando hardware e sistema operativo ma saranno lasciati – finché sarà necessario - due PC nelle sale periodici per la consultazione dell’archivio digitale dei giornali e periodici senesi su CD-ROM che funziona solo con Windows XP o versioni precedenti.

 


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