SIENA RICERCATA ET ESAMINATA SIENA RICERCATA ET ESAMINATA

From 23 / 01 / 2018 to 17 / 02 / 2018

Sala Storica | Biblioteca comunale

“SIENA RICERCATA ET ESAMINATA”
LE GUIDE DELLA CITTÀ NELLE RACCOLTE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DEGLI INTRONATI

Nella cornice del viaggio settecentesco, a Siena ha inizio una produzione di guide per la visita della città. Fonti di grande valore per l’illustrazione del patrimonio storico artistico, i «libri per vedere» sono strumenti utilizzati anche per lo studio delle trasformazioni urbane. La mostra offre un panorama non esaustivo ma esemplificativo della produzione a stampa di guide locali ad uso dei turisti dal Settecento fino ai nostri giorni. L’intento principale è quello di ripercorrere l’evoluzione dell’immagine di Siena fino alle soglie del Novecento, mostrando al contempo l’evoluzione della guida verso il moderno genere turistico. Ci si propone inoltre documentare alcune trasformazioni che tra Ottocento e Novecento modificano l’assetto urbano della città.

L’esposizione prende le mosse dai manoscritti seicenteschi contenenti le descrizioni di Siena che possono essere considerati gli incunaboli, le prove di lavoro delle prime guide in senso moderno. Un’ampia sezione cronologica è dedicata poi alle guide cittadine a stampa dal Settecento fino agli esordi del secolo XX: i resoconti storico-artistici di Giovanni Antonio Pecci, Giovacchino Faluschi, Ettore Romagnoli (artefici della rigogliosa fioritura di “libri per vedere”, attraverso i quali è possibile ricavare un’immagine della città come deposito di tesori d’arte) che rispondono alle esigenze di un pubblico, locale ed europeo di “intendenti d’arte”; l’opera di Egisto Brigidi, punto di passaggio tra la tradizione colta legata al Grand Tour e le più moderne esigenze della nuova figura del viaggiatore borghese, che rappresenta il precedente di gran parte delle guide pubblicate tra Otto e Novecento, dove la città è descritta anche attraverso i servizi offerti al visitatore, ormai reso autonomo dai tradizionali “servitori di piazza” e “Ciceroni da strapazzo”; infine le guide del primo ventennio del Novecento che da un lato si evolvono verso la facile fruibilità offerta a un turista sempre più frettoloso, tendendo ad assumere il carattere di un prodotto di serie, dall’altro si specializzano negli aspetti prettamente storico artistici. La produzione straniera, in particolar modo anglosassone, appare invece legata a un immaginario culturale di impronta romantica da cui deriva una visione idealizzata e sublimata dalle glorie medievali della città.
Una selezione esemplificativa di guide locali pubblicate dagli anni Trenta fino ai nostri giorni e presenti nelle raccolte della biblioteca, conclude il percorso cronologico.
Sono documentate in una ulteriore sezione della mostra alcune delle trasformazioni urbane che tra Otto e Novecento hanno modificato l’assetto della città. Una scelta di piante e vedute arricchisce il materiale bibliografico.

La descrizione di Siena nelle guide locali tra Sette e inizio Novecento

Nel secolo che vede la massima espansione del Grand Tour, la descrizione di Siena e delle sue bellezze artistiche consiste in un itinerario tra i monumenti (perlopiù edifici religiosi) che individua come punti rappresentativi il Duomo e piazza del Campo. Sfogliando le guide di Giovanni Antonio Pecci, Giovacchino Faluschi, Ettore Romagnoli, artefici della rigogliosa fioritura di “libri per vedere”, e quelle stampate fino alla prima metà del secolo XIX, si ricava un’immagine della città assimilabile a un museo, un deposito di tesori d’arte. Le strade non sono percepite come spazi ma percorse solo per indirizzare una successiva tappa dell’itinerario o indicate per l’ubicazione dei monumenti. La visita è organizzata in base alla suddivisione di Siena in terzi, ma il percorso poco lineare costringe il visitatore a tornare più volte sui propri passi. Le guide rispondono alle esigenze di un pubblico aristocratico raffinato e dotto di “intendenti d’arte”, interessati alla trattazione storico artistica dei monumenti della città e delle opere in essa conservate. Nonostante siano espressamente destinate ai forestieri, sembrano tuttavia adattarsi più ai cultori locali, affinché “non siano dei forestieri in patria”. Nei resoconti della seconda metà del secolo, l’illustrazione della città si estende ai palazzi, pubblici e privati, alle accademie, ai teatri, agli “stabilimenti pubblici”. Gli edifici sono descritti per il loro valore artistico, ma anche per le importanti funzioni svolte, nell’intento di offrire una visione complessiva. Si dedica sempre più spazio agli usi e costumi locali, al carattere dei senesi; diffusamente si parla delle attività delle accademie, della ricchezza dei fondi librari e documentari presenti nella Biblioteca pubblica e nell’Archivio di Stato e in alcune biblioteche private, evidenziando l’intento di documentare anche la vita culturale. La città è avvertita come un ambiente entro cui ci si muove; i percorsi, nell’ambito di ciascun terzo, diventano lineari e Siena è raccontata sempre più anche attraverso i servizi offerti ai visitatori. Si riflette nelle descrizioni un nuovo fruitore sociale generato dalla “rivoluzione borghese” che, a seguito del mutamento di tempi e costumi, si era verificata pure nel mondo del viaggio: il viaggiatore borghese, una figura un po’ diversa dal vecchio amatore, meno erudita, desiderosa di spendere bene la sua visita. Mentre in Europa nasce (1867) la prima guida Baedeker dedicata all’Italia centrale, manuale pratico per il viaggiatore, nella produzione di guide locali Egisto Brigidi segna, nel 1879, il punto di passaggio tra la tradizione colta legata al Grand Tour e le più moderne esigenze; la sua opera si sostituisce ai “servitori di piazza” e ai “Ciceroni da strapazzo”. Con la fine del secolo e i primi decenni del Novecento il viaggio per svago e per “vedere” si estenderà anche tra i ceti più bassi della scala sociale. Le guide da un lato si evolvono verso la facile fruibilità offerta a un turista sempre più frettoloso, tendendo ad assumere il carattere di un prodotto di serie, dall’altro si specializzano negli aspetti prettamente storico artistici. La produzione straniera, in particolar modo anglosassone, appare invece legata a un immaginario culturale di impronta romantica da cui deriva una visione idealizzata e sublimata dalle glorie medievali della città.
Una selezione esemplificativa di guide locali pubblicate dagli anni Trenta fino ai nostri giorni e presenti nelle raccolte della biblioteca, conclude il percorso cronologico.

Trasformazioni urbane a Siena tra Otto e Novecento

Un’ampia combinazione di trasferimenti di funzione e riconversioni ad altro uso di molti ex edifici religiosi confiscati e la definizione di nuovi spazi urbani, caratterizzano il processo di trasformazione che, dal secolo XIX, modifica l’assetto urbano della città, diventando sempre più incisivo nel secolo successivo. Le guide ottocentesche (come quelle di Romagnoli e di Brigidi, o Siena e il suo territorio) riflettono gran parte delle modificazioni qualitative e quantitative di questo periodo. Poco o nulla offrono le guide del primo Novecento fatta eccezione per la produzione locale del periodo fascista.

“SIENA RICERCATA ET ESAMINATA”. LE GUIDE DELLA CITTÀ NELLA RACCOLTE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DEGLI INTRONATI
Biblioteca comunale degli Intronati |SALA STORICA

Inaugurazione 22 gennaio, 17.30.

23 gennaio - 17 febbraio 2018
lunedì-venerdì 15.00-19.00

sabato 9.00-13.00
domenica e festivi chiuso
ingresso gratuito

mostra organizzata dai volontari del servizio civile regionale nell’ambito del progetto “La documentazione locale in biblioteca: identità di una comunità e valore socio-culturale”

a cura di
Rossella De Pierro
Federico Barnato
Ginevra Benedetti
Mariella Infantino
Ilaria Di Fede
Maria Farneti
Federico Giubbolini
Marianna Vaccamaiello
Matteo Vispo
da un progetto ideato da
Rosanna De Benedictis
coordinamento
Luciano Borghi
segreteria e comunicazione
Beatrice Bucalossi
Alessandra Guerrini
Pietro Indelicato
progetto grafico e redazione
Michela Bracciali
Gianluca Pocci
ufficio stampa
Roberta Ferri – Comune di Siena
con il contributo di
Biblioteca comunale degli Introanti
Comune di Siena
Regione Toscana 
Unicoop Firenze
Acquedotto del Fiora
Estra 
Tiemme


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