La crisi in Europa La crisi in Europa

From 31 / 05 / 2017 to 06 / 06 / 2017

Sala Storica | Biblioteca comunale degli Intronati

Cattedra Jean Monnet in
“Opinione pubblica, mass media e integrazione europea”

Bilbioteca comunale degli Intronati

Ciclo di conferenze
LE CRISI DELL'EUROPA
EUROSCETTICISMO, SCHENGEN E BREXIT
a cura di Daniele PASQUINUCCI

A lungo narrata come una vicenda lineare e di successo, l'Unione europea sta vivendo una crisi assai severa. Lo “spirito comunitario”, considerato ampiamente acquisito e diffuso a tutti i livelli (governi, partiti e movimenti politici, opinione pubblica), sembra sfarinarsi progressivamente per cedere il passo ai sentimenti nazionalistici, più o meno aggressivi, più o meno egoistici. All'origine di questa crisi non vi è soltanto la grave turbolenza finanziaria ed economica apertasi nel 2008. Essa è stato un fattore scatenante , ha messo a repentaglio la coesione socio-economica di molti paesi dell'UE e enfatizzato gli squilibri interni mai seriamente affrontati, provocando così un duplice e speculare effetto: le economie nazionali maggiormente in difficoltà accusano “l'Europa” di imporre ricette controproducenti, mentre i Paesi meno colpiti sono reticenti ad intervenire per aiutare i partner considerati poco virtuosi. Su questa crisi, in una spirale potenzialmente distruttiva, si sono innestati altri processi estremamente complessi, che appaiono - senza retorica – epocali. Tra di essi, i fenomeni di instabilità geopolitica ai confini dell'Europa, che indubbiamente pongono minacce significative per la sicurezza. Ma, allo stesso tempo, il flusso dei migranti e dei rifugiati prodotto dagli sconvolgimenti del Medio Oriente e del nord Africa, è stato ed è tuttora mal gestito, tanto da causare ulteriori divisioni interne all'Unione e il rafforzamento del populismo xenofobo, intrinsecamente ostile al progetto comunitario. Se la crisi economica ha consolidato la divisione dell'UE lungo l'asse Nord/Sud, le dinamiche migratorie hanno determinato la spaccatura tra vecchi e nuovi Stati membri – quelli dell'Europa centro-orientale entrati nell'UE tra il 2004 e il 2007. In questo contesto, Il referendum britannico del giugno del 2016 ha sancito la possibilità che l'integrazione dell'Europa, avviata nel 1950, si converta in un processo di dis-integrazione, un esito che peraltro pare coerente con le concezioni geopolitiche adottate dalla Russia di Putin e, più recentemente, dagli Stati Uniti sotto la presidenza di Trump.
Per discutere delle “crisi dell'Europa”, e in particolare dell'euroscetticismo, della crisi di Schengen e della Brexit, la Cattedra Jean Monnet in “Opinione pubblica, mass media e integrazione europea” e la Biblioteca comunale degli Intronati organizzano un ciclo di conferenze che si svilupperà con il calendario e i relatori qui di seguito indicati:

31 maggio 2017, ore 17:
“L'Unione europea e la crisi di Schengen”. Partecipano Daniele Pasquinucci (Università di Siena), Michele Colucci (CNR Istituto di studi sulle società del Mediterraneo), Emidio Diodato (Università per stranieri di Perugia), Simone Paoli (International Studies Institute, Firenze)

6 giugno 2017, ore 17:
“L'Europa dopo la Brexit”. Partecipano Daniele Pasquinucci (Università di Siena), Mark Gilbert (Johns Hopkins University, Bologna), Justin Frosini (Johns Hopkins University, Bologna)


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